Trust: IL PUNTO SU TRUST E OBBLIGHI DI MONITORAGGIO

Particolare attenzione al quadro RW dei soggetti indicati come “titolari effettivi”.


Per effetto della normativa sul monitoraggio fiscale, persone fisiche, enti non commerciali e società semplici ed equiparate sono tenuti a compilare il quadro RW della propria dichiarazione dei redditi al fine di indicare gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria.

In linea di principio il trust residente in Italia, sia esso “trasparente” od “opaco”, quale ente non commerciale è tenuto agli adempimenti di monitoraggio fiscale per gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria da esso detenute.

Nel caso in cui però vi siano soggetti residenti considerati “titolari effettivi” del patrimonio del trust o di parte di questo, il trust sarà esonerato dall’obbligo di compilazione del quadro RW ovvero dovrà compilarlo con riferimento a solamente a quelle attività non attribuibili a “titolari effettivi” residenti.

In tal caso infatti, l’obbligo di compilazione del quadro RW sussisterà in capo ai soggetti “titolari effettivi”, in quanto considerati possessori delle attività estere per il tramite di interposta persona.

Ma chi sono i “titolari effettivi”? Secondo la normativa, sono quei soggetti che, pur non disponendo direttamente del patrimonio o del reddito di entità quali trust, fondazioni e altri istituti analoghi, ne beneficiano in ultima istanza.

Con particolare riferimento ai soggetti residenti beneficiari di trust, per stabilire se tali soggetti vadano qualificati come “titolari effettivi”, questi devono essere individuati o facilmente individuabili, in altre parole dall’atto di trust o da altri documenti, deve essere possibile, anche indirettamente, l’identificazione degli stessi.

Per quanto riguarda il trustee invece, come ribadito dagli ultimi documenti di prassi (quali la Circolare n. 34/E del 20/10/2022), è escluso l’obbligo di monitoraggio fiscale in quanto soggetto che amministra i beni segregati nel trust secondo il regolamento del trust stesso e non nel proprio interesse. Obbligo che a maggior ragione non sussiste nemmeno in capo al disponente o al guardiano.

Il nostro Studio si occupa da tempo di trust e di asset protection. Per approfondimenti contattateci!

 

Andrea Ferone