FATTURA ELETTRONICA IN VALUTA.

Come trattare le fatture al 31.12.2018

In un Paese in cui le imprese cercano ossigeno con l’export, sono molti coloro che emettono fatture in valuta estera.

Purtroppo ad oggi siamo ancora fermi ad una Circolare dell’Agenzia delle entrate (la 12/E del 2013) la quale, interpretando una modifica normativa del contenuto delle fatture, richiede che queste riportino gli imponibili e l’imposta in Euro (per l’esattezza: al centesimo di Euro).

Ci si domanda allora, alla vigilia del passaggio alla fattura elettronica, in quali campi del formato vincolato Xml si debbano indicare gli importi in euro e in valuta.

Ricordiamo anzitutto che la fattura elettronica non è obbligatoria nei confronti di un soggetto estero.

Per limitare i fastidi dell’ “esterometro”, sarà però conveniente usarla su base volontaria.

Il consiglio è quindi di convertire gli importi in Euro, e di indicarli come tali nel file Xml, riportando i valori dell’operazione in valuta estera in un campo diverso del tracciato, come informazione aggiuntiva.

La soluzione non è entusiasmante, ma non sembra vi siano oggi alternative, perché non c’è spazio nell’Xml per un doppio importo (Euro e valuta).

A dire la verità, va detto che nelle specifiche tecniche dell’Agenzia delle entrate del 30.04.2018 è previsto che si possa dichiarare in quale valuta sono espressi gli importi.

Ma le specifiche tecniche sono un atto subordinato alla legge, alla quale fa riferimento la circolare del 2013.

Vedremo se l’Agenzia dirà qualcosa su questo punto, quando pubblicherà l’attesa nuova circolare sulla fattura elettronica.

Christian Penso