CRIPTOVALUTE: RISCHI E OPPORTUNITÀ FISCALI DAL CROLLO DI LUNA E TERRA-USD

Gli effetti fiscali dei recenti scossoni del mercato.


Negli ultimi giorni tutto il settore crypto è stato travolto da un vero e proprio crollo: il mercato al 13 maggio ha perso circa un terzo del suo valore di novembre.

A spingere le criptovalute verso il baratro è stata la caduta di Luna, che ha perso quasi tutto il proprio valore. Il collasso ha coinvolto anche TerraUSD, la stablecoin algoritmica collegata al valore di Luna, portandola prima al depeg dal dollaro, e poi, perduta la fiducia del mercato, al quasi totale azzeramento.

Il panic selling ha spinto verso il basso l’intero ecosistema delle crypto.

Nelle ore successive, molti traders, pur tra le difficoltà connesse a temporanei blocchi delle blockchain e a momentanei delisting di Luna e UST, hanno intravisto l’opportunità di riempire i propri wallet di questi strumenti, quotati quasi a zero. Investendo pochi spiccioli se ne possono oggi acquistare grandi quantità, con la speranza che possano recuperare anche solo in piccola parte il proprio valore, il che garantirebbe guadagni stellari a chi abbia acquistato sostanzialmente a zero.

Al di là di considerazioni di natura finanziaria, da fiscalisti vediamo in questa situazione un rischio e una opportunità.

Il rischio, anzi la certezza per chi acquisti più di 63.000 UST circa, è quello di realizzare le condizioni per dover tassare tutte le plusvalenze su crypto del 2022.

Infatti, chi abbia acquistato, ad esempio, un controvalore di soli 100€ in UST nel momento in cui il cambio UST/EUR era pari a 0,001, ha portato a casa ben 100.000 UST. Alla data del 01.01.2022 (il riferimento previsto dall’art. 67 del Tuir) questi valevano circa 82.000 €.

Se i 100.000 UST restano in possesso del trader per 7 giorni lavorativi consecutivi, questi soli comportano il superamento della soglia di 51.645,69 € che determina l’obbligo di tassare al 26% tutte le plusvalenze dell’anno su valute, e di compilare il Quadro RT della dichiarazione dei redditi.

Nelle stesse condizioni si può venire a trovare chi acquisti oggi Luna.

L’opportunità, invece, riguarda chi si trovi comunque nella condizione di dover tassare le plusvalenze del 2022, e abbia maturato in questi giorni perdite rilevanti. Infatti è possibile neutralizzare le plusvalenze con le perdite.

Va tenuto presente che questo però non accade in modo automatico, ma si può ottenere solo vendendo le crypto in perdita. Le minusvalenze non monetizzate, infatti, non sterilizzano eventuali plusvalenze. Le stesse quantità di crypto possono eventualmente essere riacquistate anche immediatamente, in modo da non modificare i propri piani di investimento per mere ragioni fiscali.

Vendita e riacquisto sono mosse perfettamente lecite, che danno un grande beneficio consentendo di non tassare, nei limiti delle perdite, i cashout realizzati quest’anno in zona plus.

Il nostro Studio si occupa della fiscalità delle crypto. Se hai bisogno di aiuto o di consigli fiscali, qui puoi vedere come possiamo esserti utile. Possiamo vederci quando vuoi.

 

Christian Penso