Scritto il 09 Mar 2018
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BONUS PUBBLICITÀ

Al via la nuova agevolazione fiscale sugli investimenti pubblicitari

 

Il Bonus pubblicità è la nuova agevolazione fiscale per il 2018 che prevede la possibilità di poter fruire di un nuovo credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari.

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel mese di febbraio 2018 ha fornito alcune anticipazioni relative a questo credito, in vista del decreto attuativo che verrà pubblicato a breve.

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Il credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Tuttavia, nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti superi l’ammontare delle risorse stanziate, è prevista una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Il beneficio fiscale riguarda gli investimenti per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

L’agevolazione si applica anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, limitatamente a quelli sulla stampa, anche on-line.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi pubblicitari nell’ambito di televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, messaggeria vocale o chat-line.

Le spese agevolabili devono essere quantificate al netto dei costi accessori, di intermediazione e di ogni altro onere diverso dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

I soggetti interessati dovranno presentare la domanda su apposita piattaforma telematica messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Andrea Calafato