TRANSFER PRICING: IL FISCO SCOMMETTE SUGLI ACCORDI PREVENTIVI COI CONTRIBUENTI

Nel progetto della legge di Bilancio per il 2018 sono previste risorse aggiuntive.

Quella del Transfer pricing  è una delle aree del diritto tributario in cui maggiori sono le incertezze alle quali sono esposti i gruppi multinazionali.

In questo campo, la migliore strategia di Tax risk manegement è senz’altro quella degli accordi preventivi, ancora poco diffusi, ma assai efficaci nel garantire la tranquillità fiscale ai contribuenti.

A questo crede oggi anche il Fisco, che intende superare le  difficoltà legate alla carenza di organici degli unici due nuclei in Italia che l’Agenzia delle entrate ha destinato alla ricerca degli accordi coi contribuenti, quelli di Roma e di Milano.

Con il progetto di Legge di bilancio per il 2018 arrivano dunque nuove risorse. Per garantire la piena funzionalità degli uffici dell’Agenzia delle entrate impegnati nella trattazione delle procedure amichevoli internazionali, degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale e degli accordi relativi al regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, l’Agenzia potrà ora assumere nuovi funzionari e dovrà pianificare iniziative necessarie per  assicurare l’esame di tutte le istanze.

Christian Penso