TRANSFER PRICING E DICHIARAZIONE DEI REDDITI: IL FALSO MITO DEL “FLAG”

Dichiarare il possesso della “Documentazione TP” non rende più probabile una verifica fiscale

La predisposizione della documentazione sulle policies relative ai prezzi di trasferimento è fondamentale in qualunque gruppo multinazionale di una certa dimensione.

Si tratta anzitutto del migliore strumento utile a mappare tutte le transazioni infgragruppo e a prendere consapevolezza dei rischi connessi ad una eventuale fissazione errata dei prezzi intercompany.

È notorio, infatti, che si tratta di un’area intrinsecamente connotata da un elevato rischio fiscale, perché in presenza di significativi scambi transnazionali tra società appartenenti allo stesso gruppo, pochi punti percentuali di disallineamento tra i listini applicati e quelli ritenuti congrui dal Fisco possono portare ad accertamenti milionari.

Il possesso della documentazione relativa ai prezzi di trasferimento consente inoltre, se segnalato nella dichiarazione dei redditi, di evitare le sanzioni in caso di contestazione.

È però diffuso il timore che dichiarare il possesso della documentazione, mediante l’apposito “flag” nella dichiarazione dei redditi, possa attirare verifiche fiscali.

L’esperienza mostra che così non è: i programmi di accertamento non sono influenzati da tale comunicazione.

La stessa Agenzia delle entrate (con la Circolare 25E/2014 contenente  indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell’evasione) ha specificato che “con specifico riferimento all’adesione al regime degli oneri documentali nell’ambito dei prezzi di riferimento, … gli uffici dovranno procedere alla selezione di posizioni da sottoporre a controllo in presenza di adesione al regime, soltanto se sussistono ulteriori motivazioni che orientano per tale scelta“.

Occorre inoltre ricordare che vige, in ogni caso, l’obbligo di dichiarare costi e ricavi infragruppo nel rigo RS106 nel Modello Unico SC, con o senza “flag” di possesso Documentazione TP. Il Fisco è pertanto comunque consapevole della presenza di scambi infragruppo.

Per completezza vale la pena di sottolineare che la Documentazione TP mette al riparo dalle sole sanzioni, non invece da eventuali duplicazioni di imposta, che sono evitabili con strumenti più sofisticati.

Christian Penso