LA CONVENZIONE MULTILATERALE OCSE

Il 7 giugno scorso, a Parigi, i rappresentanti di oltre 70 Paesi OCSE hanno sottoscritto una convenzione multilaterale per l’attuazione di alcune misure fiscali atte ad integrare e modificare i trattati internazionali contro le doppie imposizioni attualmente in vigore.

L’entrata in vigore della convenzione si avrà in seguito allo scambio dei necessari strumenti di ratifica, e quindi per molti Paesi già nel 2018.

La convenzione avrà efficacia “self executing”, e cioè avrà l’effetto di modificare direttamente alcune disposizioni dei vigenti trattati bilaterali.

Diverse sono le misure contenute nella convenzione, volte a contrastare fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva (ad esempio in tema di abuso dei trattati, di definizione di stabile organizzazione, di strumenti ibridi ecc.).

La convenzione prevede anche misure atte a rendere più efficaci i meccanismi di risoluzione delle controversie internazionali (MAP), tra cui una procedura arbitrale (opzionale) da attuarsi in caso di mancato accordo tra le autorità fiscali dei Paesi interessati.

Alla data del 29.06.2017 la convenzione arbitrale è stata sottoscritta da 26 Paesi (Andorra, Australia, Austria, Belgio, Canada, Isole Fiji, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Giappone, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Mauritius, Olanda, Nuova Zelanda, Portogallo, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito).

La firma porterà all’introduzione dell’arbitrato in oltre 150 trattati bilaterali esistenti.

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Paolo Venuti